Campionati Italiani Allievi/e Jesolo 2016: Cronache atletiche e Intervista a Jocelyne Guimaraes

Anche la nostra ABC Progetto Azzurri, capitanata da Franco Sar, tra le 312 società presenti  nella 51ma edizione dei Campionati Italiani Allievi che, da venerdì 17 a domenica 19 giugno, si stanno svolgendo a Jesolo (VE) con  ben 2020 atleti gara.

Tre le nostre atlete, classe 1999, Jocelyne Guimaraes (100 metri), Isabel Caglioni (alto) e Gaia Bolognini (400 ostacoli) pronte a giocarsi l’importante partita sulla pista dello stadio “Armando Picchi” nella prima giornata di gare, venerdì 17 (per fortuna nessuno di noi è superstizioso!), soleggiata ma con un vento piuttosto dispettoso.

Dopo la nottata all’hotel Perù che, a quanto pare, deve aver visto le nostre ragazze impegnate in una battaglia con Morfeo, dio del sonno, che non voleva proprio “abbracciarle” (…il primo campionato italiano fa sempre qualche brutto scherzo!), la prima a lanciarsi nell’avventura tricolore è stata Isabel Caglioni che quest’anno, nell’alto, vanta un personale di 1,60 ottenuto a Pavia lo scorso 7 maggio. Nella gara di qualificazione 1, alle ore 14.00, Isabel avrebbe dovuto superare sé stessa per raggiungere la difficile misura di accesso alla finale (1,66)  e chiude la sua prova con 1,50, misura che, ovviamente, non la soddisfa ma che, considerate tutte le emozioni del contesto, rappresenta un punto fisso per costruire, assieme alla sua allenatrice Deborah Ondei, ottime prestazioni future.

Subito dopo Isabel, tocca a Gaia Bolognini rompere il ghiaccio con le gioie e i dolori che una gara nazionale può riservare e, nella sesta e ultima serie di un 400 ostacoli con tante atlete di elevato livello tecnico, ha “litigato” sin dall’inizio con le barriere chiudendo in 1.11.28 crono che indubbiamente non la rende felice visto che il suo PB, ottenuto a Lodi il 22 maggio, è di 1.08.73. Ma si sa…sbagliando si impara!

Se il vento ha infastidito non poco la gara di Gaia, è stato ancora più cattivello con quella di Jocelyne Guimaraes nella quinta batteria dei 100: addirittura – 3,1!!! Praticamente un muro che però non ha impedito alla nostra Jo di fare il proprio personale con 12.83 (precedente 12.85 lo scorso 2 giugno a Milano) giungendo quarta. Un’ottima partenza l’ha vista subito competere al meglio ma poi, nella fase lanciata, ha perso qualche frequenza. Niente paura! E’ tutto sotto controllo. Si tratterà di fare qualche bel lavoretto in allenamento!

Intervista  a Jocelyne Guimaraes 

Come ti sentivi prima della gara?

Ero tranquilla e avevo molta voglia di andare sui blocchi di partenza.

…e durante?

Sono partita abbastanza bene ma sul lanciato non ho spinto come avrei voluto.

Ti aspettavi un risultato in particolare?

Non mi aspettavo niente. In questo modo non si hanno delusioni. Mi sono concentrata per cercare di godermi l’esperienza nel massimo divertimento.

Quante volte ti sei allenata quest’anno?

Mi sono allenata tre volte alla settimana durante la preparazione e due nel periodo agonistico quando mi sono capitati week end in cui ho fatto fino a tre gare: 100, 200 e 4×100. Ho sempre molta voglia di scendere al campo in quanto mi trovo bene con il mio gruppo.

Quanto ti piace allenarti?

Molto. Sono convinta che allenarsi bene, con carichi di lavoro adeguati, sia necessario per migliorare (…anche se qualcuno va forte anche senza allenarsi!)  Proprio per questo sto pensando ad organizzarmi per fare un allenamento in più l’anno prossimo!

Cosa pensi di dover migliorare?

Il movimento delle braccia, spesso nell’azione di corsa blocco le spalle e la parte alta del torace e sento che faccio più fatica. Poi devo migliorare la fase lanciata, la frequenza dei movimenti, la forza. Inoltre mentalmente vorrei essere più sicura.

C’è qualcosa nell’esperienza “tricolore” che non ti è piaciuta?

Nella call room ci hanno tenuto fermi troppo tempo, saltellavo, facevo qualche toccata di skip ma mi saliva l’ansia. Molte invece erano belle gasate, già sicure di far bene!

I tuoi compagni di scuola come vedono il fatto che ti alleni?

Alcuni mi dicono “che voglia c’hai?” e io rispondo sempre “sono affari miei!”

In genere dai peso ad eventuali commenti sulle tue prestazioni atletiche?

Non ascolto molto le voci delle gente. Mi fido solo di Luciano Bolognini, il mio allenatore. E’ lui che mi segue tecnicamente, che conosce i miei difetti e i miei punti di forza. Anche se venisse a parlarmi l’allenatore di Usain Bolt credo che…me ne fregherei!

Amici?

Ho tanti conoscenti e qualche amico. Sostengo che, riguardo alle amicizie, sia meglio averne poche ma buone! Sai come sono le persone, a volte solo per invidia ti vengono a dire cose cattive oppure sembrano gentili e invece sono falsi.

La tua famiglia ti sostiene?

A casa mi sostengono molto. I miei genitori papà Josè e mamma Margherita, i miei due fratelli e le mie due sorelle (io sono la penultima di 5 figli) sono molto contenti che io pratichi l’atletica leggera.

Tre parole d’ordine per il tuo futuro?

Impegno, concentrazione e divertimento.

G.Cassani

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